Le interarmoniche si distinguono dalle armoniche per il solo fatto che le forme d'onda distorte di tensione o di corrente, scomposte in serie di Fourier, risultano formate da termini sinusoidali con frequenza diversa da un multiplo intero della frequenza fondamentale del sistema elettrico.

Tra le principali cause all'origine di interarmoniche vi sono i carichi commutati elettronicamente (convertitori statici con stadio in continua, cicloconvertitori, regolatori con controllo a pacchetti di cicli, ecc.) e i carichi con caratteristiche non lineari e/o non stazionarie (forni ad arco, saldatrici ad arco, ecc.).

Le interamoniche possono provocare il fenomeno dello sfarfallio degli apparecchi illuminanti (flicker) nel caso di livelli maggiori o uguali allo 0,2% della tensione nominale con frequenze comprese nelle bande laterali della frequenza fondamentale (3565 Hz), oppure disturbare il funzionamento dei ricevitori del controllo ad ondulazione ("ripple control") nel caso di livelli maggiori o uguali allo 0,3% della tensione nominale con frequenza prossima a quella di controllo, oppure produrre malfunzionamenti di televisori, macchine rotanti (vibrazioni e rumore) e relè di minima frequenza nel caso di livelli ≥ 0,5% della tensione nominale.

La limitazione dei livelli di interamoniche può avvenire con sistemi di filtraggio complessi atti a contenere sia le armoniche caratteristiche che le loro bande laterali di uguale ampiezza.