I controllori logici programmabili (PLC), i controllori di processo, i relè e i personal computer presentano una sensibilità più o meno marcata ai buchi di tensione e alle sovratensioni impulsive. A loro volta essi immettono in rete disturbi più o meno accentuati dovuti essenzialmente al tipo di alimentatore impiegato e riconducibili generalmente a correnti armoniche e a sovraccarichi dei conduttori di neutro. Dai livelli di suscettibilità tipici di alcune categorie di questi utilizzatori si può constatare una differenza di comportamento abbastanza significativa tra apparecchi diversi della stessa categoria e rispetto a standard di suscettibilità consigliati dalla C.B.E.M.A. (Computer Business Equipment Manufacture Association) e riportati in figura. E' evidente come la sensibilità divenga notevole in presenza di buchi di lunga durata, ad esempio quelli prodotti da avviamento motori, di durata tipicamente superiore a 30 cicli.

Tipiche curve di suscettibilità ai buchi di tensione e microinterruzioni
I relè di protezione e di controllo di tipo elettronico mostrano grande sensibilità alle armoniche, mentre i relè di tipo elettromeccanico mostrano una sensibilità nettamente inferiore. La sensibilità è accertata non solo per elevato contenuto di più armoniche in fase tra loro (scatti intempestivi accertati per tassi individuali di armoniche dispari dell'ordine del 40%) ma anche per piccolo contenuto di armoniche sfasate tra loro (scatti intempestivi accertati per tassi individuali dell'ordine del (2 ÷ 10)% e sfasamenti dalla fondamentale di 2-3 gradi).

Curve limite di compatibilità/suscettibilità proposte dalla CBEMA
I contattori sono sensibili ai buchi di tensione e tale sensibilità dipende da alcune condizioni costruttive e di installazione quali la rigidezza della struttura di ancoraggio e la sovratemperatura di funzionamento.
Le lampade ad incandescenza o le cosiddette lampade alogene e dicroiche, sono molto sensibili alle fluttuazioni rapide ripetute di tensione ("flicker").
Gli apparecchi elettrodomestici (TV, "home computer", azionamenti per lavatrici, lavabiancheria, ecc.) presentano la sensibilità tipica di ogni utenza elettronica, in particolare alle sovratensioni transitorie e ai buchi di tensione.
Le lampade a scarica hanno una suscettibilità molto elevata soprattutto in relazione alle variazioni lente di tensione, ai buchi e alle microinterruzioni. E' ben nota infatti la forte dipendenza, con legge all'incirca quadratica, tra flusso luminoso emesso da queste lampade e tensione di alimentazione. Quando quest'ultima scende al di sotto dei limiti richiesti per il sostentamento dell'arco, si può avere lo spegnimento della lampada e la conseguente attesa di alcuni minuti prima della sua riaccensione. Le lampade a vapori di sodio ad alta pressione sono, al riguardo, le più sensibili: una microinterruzione ben sopportabile da altri utilizzatori può, in questo caso, trasformarsi invece in una interruzione di lunga durata.
I motori asincroni e macchine sincrone presentano una sensibilità indubbiamente inferiore a quella riscontrabile su utilizzatori con elevato contenuto di elettronica. Gli effetti maggiori dei disturbi su questi componenti dovute alle armoniche presenti nella tensione di alimentazione sono riconducibili all'aumento delle perdite e ad eventuali lievi pulsazioni torsionali di coppia, mentre buchi di tensione di durata inferiore a 1 s possono dare origine a transitori di corrente e di coppia, producendo in qualche caso danni meccanici, danni agli avvolgimenti (specie quando si tratti di macchine a rotore avvolto), danni agli isolamenti dovuti allo shock meccanico sulle testate. Questi componenti elettrici, soprattutto i motori asincroni a gabbia di scoiattolo, possono invece generare notevoli disturbi per le elevate correnti di avviamento, con conseguente propagazione di abbassamenti di tensione, fino ad assumere talora le caratteristiche del "buco", almeno per gli utilizzatori più prossimi.
I contatori di energia elettrica sono sensibili soprattutto alle armoniche presenti in rete quando il THDv risulti dell'ordine del (7,5 ÷ 10)%. In particolare è stato accertato come venga sottostimata (dal 5% al 30%) l'energia associata alla terza armonica mentre venga pressoché del tutto ignorata l'energia afferente ad armoniche di ordine superiore.
La suscettibilità dei banchi di condensatori utilizzati sulle reti per rifasamento o filtraggio risiede soprattutto nella loro relativa vulnerabilità alle armoniche e alle sovratensioni sostenute. L'effetto dei disturbi si traduce peraltro, in questo caso, in una diminuzione delle caratteristiche di affidabilità e di durata di vita dei componenti, quasi mai in vistose azioni che contrastino le esigenze del processo.
Gli azionamenti a velocità variabile (ASD) sono utilizzati per alimentazione di motori sia in corrente continua, sia in corrente alternata. Pur nella grande varietà di tipologie e di schemi utilizzati, si possono tuttora individuare due grandi famiglie: azionamenti a ponte di Graëtz a tiristori, unidirezionali o bidirezionali, alimentanti motori in c.c. controllati in tensione (o in corrente); azionamenti a modulazione di larghezza di impulso PWM (Pulse Width Modulation) alimentanti motori a c.a. controllati in frequenza.
Questi apparecchi sono molto sensibili alle variazioni di tensione, soprattutto nei confronti dei buchi di tensione e delle microinterruzioni. L'abbassamento della tensione tende a far diminuire l'angolo di parzializzazione dei tiristori cercando di mantenere costante la tensione continua di uscita. Al ristabilirsi della tensione ciò può provocare inconvenienti tali da causare l'intervento dei fusibili di protezione dei tiristori. Nel caso dei ponti bidirezionali la situazione è aggravata nella fase di recupero dell'energia, in cui il ritardo di commutazione può provocare un vero e proprio cortocircuito nel momento del ripristino della tensione.
Negli alimentatori tipo PWM la sovracorrente al rientro della tensione è invece dovuta alla ricarica del condensatore elettrolitico di filtro e grava sul ponte a diodi con effetti analoghi. Per questa ragione molti azionamenti sono protetti contro eccessivi abbassamenti di tensione da relè di minima tensione. A livello utenza ciò equivale però a trasformare i buchi e le perturbazioni di tensione superiori a una certa soglia in vere e proprie interruzioni.
Le bilance fiscali, i registratori di cassa e i sistemi di allarme hanno una vulnerabilità piuttosto elevata soprattutto ai buchi di tensione e ai disturbi condotti in alta frequenza.